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Lampade Votive

febbraio 17th, 2012

L’illuminazione a LED, quindi, favorisce e garantisce la riduzione dei costi energetici e di conseguenza un minor impatto ambientale senza per questo essere costretti a rinunciare ad una perfetta qualità luminosa. LED bianco di potenza: Lambertian. In caso di alimentazione 230V la classe di isolamento varia tra I o II. La tecnologia d’illuminazione a LED è molto promettente e i via di sviluppo ma non se ne possono ignorare i rischi pertanto l’Anses raccomanda di escludere l’adozione di illuminazione a LED per l’illuminazione pubblica, di limitarne l’uso in ambienti di lavoro, e chiede di adeguare le norme riguardo la sicurezza fotobiologica dei LED per tener conto e tutelare le popolazioni e i lavoratori, quali gli installatori di impianti di illuminazione, particolarmente esposti a questo rischio.

ELEVATO RISPAMIO ENERGETICO DELLE KLEOS.it”>lampade led SORGENTI KLEOS: oltre il 65% (rispetto ad un corpo illuminante equivalente) a parità di emissione ottica (rendimento).Array NESSUN INQUINAMENTO LUMINOSO DELLE APPARECCHIATURE KLEOS: conformità alle norme più severe che regolano l’inquinamento luminoso e il risparmio energetico perché i corpi illuminanti KLEOS hanno un’intensità massima <0,1 candele (cd) per 1000 lumen, a 90 gradi ed oltre. E continuano blocchi e presidi in tutta Italia per l'agitazione degli autotrasportatori.

All’esterno, sulle strade come lampade di segnalazione (semafori, lampeggiatori. Con le lampade LED KLEOS è possibile utilizzare la luce per dare più valore all’atmosfera degli ambienti. L’illuminazione a LED, quindi, favorisce e garantisce la riduzione dei costi energetici e di conseguenza un minor impatto ambientale senza per questo essere costretti a rinunciare ad una perfetta qualità luminosa. L’Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza Sanitaria, dell’Alimentazione e del Lavoro, ANSES, ha condotto uno studio sulle fonti d’illuminazione a diodi ad emissione luminosa, i LED. Ottima riciclabilità dei prodotti essendo recuperabili buona parte dei materiali come calotta, diffusore, dissipatore ecc.. Non esiste una soglia minima di tollerabilità e l’effetto negativo aumenta in modo tangibile nei soggetti sensibili che presentano patologie degli occhi, che sono sottoposti ad esposizioni ripetute, per professionisti che devono lavorare con illuminazione ad alta intensità, per soggetti fotosensibilii e per i bambini.